Committee for the
Italians Living Abroad

Comitato degli Italiani all'Estero
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NOTIZIARIO


Carmelo Cicala eletto coordinatore dell’Intercomites Usa

Detroit, 1 marzo 2008,-E' il Presidente del Comites di Washington D.C. Carmelo (Melo) Cicala il nuovo Coordinatore dell'InterComites U.S.A.

Questa mattina, Sabato 1 marzo 2008, presso l'ufficio del Comites della Circoscrizione Consolare di Detroit, gentilmente ospitati dal Comites di Detroit nella persona del Loro Presidente Giovanni Catalano, presenti il Console Dott Carlo. Romeo, e in rappresentanza dell'Ambasciata d'Italia a Washington il Primo Consigliere Dott Marco Mancini, si e' tenuta la riunione dell'Intercomites, alla quale hanno partecipato i presidenti dei Comites degli Stati Uniti o loro delegati, presenti inoltre l'On.le Salvatore Ferrigno (FI) ed il Consigliere CGIE Augusto Sorriso

Prima di passare ai lavori stilati nell'ODG, si e' proceduti alla selezione per la successione del coordinatore uscente Pres Vincenzo Arcobelli del Comites di Houston.

Al coordinamento dell'Intercomites, a primo scrutinio, e' stato rieletto il Presidente del Comites di Washington D.C., Carmelo (Melo) Cicala che gia' in precedenza, (dall'ottobre 2005 all'ottobre del 2006, e dall'ottobre 2006 al marzo del 2007), aveva guidato il coordinamento dell'Intercomites.

Dopo la prassi di rito, Il Presidente Cicala ha assunto immediatamente la direzione della riunione passando al lavoro per espletare i temi predisposti in agenda.


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(1) – IL BUSTO DI LORENZO IL MAGNIFICO RITORNA ALLA NATIONAL GALLERY OF ART DI WASHINGTON.

Washington, Dc, ( Pino Cicala).- (1 agosto 2006) Il busto di Lorenzo il Magnifico e’ tornato alla National Gallery of Art di Washington dopo un restauro che gli ha restituito i colori vibranti dell’opera originale.

Ricerche iniziate dieci anni fa dai conservatori e curatori della Galleria hanno reso possibile un intervento di restauro paziente e meticoloso, durato oltre due anni, che ha rivelato toni di rosso, violetto,e rosa carne che , coperti da strati di pittura , polvere, e sporco, avevano dato all’opera un apparenza scura e monocromatica.

Il Busto e’ora tornato nelle Gallerie Italiane del piano principale della Galleria West dove sono tanti altri capolavori dell’arte italiane compresa la Ginevra da Benci, unica opera di Leonardo in questo emisfero, e che fino al 17 settembre ospitera la mostra “Bellini,Giorgione, Tiziano ed il Rinascimento della pittura veneziana.”(Pino Cicala)

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(5) - INAUGURATA A WASHINGTON LA SEDE DEL COMITES

Washington DC - (5 luglio 2006) - Dopo una lunga e travagliata ricerca e vari vani tentativi finalmente Il COMITES della Capitale ha una sua sede. Nel centro direzionale, a pochi isolati dalla Casa Bianca, raggiungibile anche con i mezzi di trasporto urbani , in un palazzo moderno sede di prestigiose ditte italiane ed internazionali, il Comites ha ora un suo ufficio ove meglio servire la comunita della Circoscrizione Consolare di Washington.

Il Primo Consigliere per gli Affari Consolari Dott. Marco Mancini ha proceduto al taglio del nastro tricolore assieme alla Segretaria Comm. Dott.ssa Magda Ferretti ,Preside del dipartimento di lingua e cultura italiana della prestigiosa George Washington University, ed al Presidente

Comm.Carmelo Cicala, alla presenza dei membri del Comites in sede. Il Dott. Mancini portando il saluto dell’Ambasciatore ha rinnovato il suo augurio di buon lavoro auspicando che il Comites di Washington continui nello spirito di servizio, cooperazione ed armonia che lo ha contraddistinto nell’ esercizio nelle sue funzioni nell’ interesse della comunita italiana..

Il Presidente Carmelo Cicala ha ringraziato rinnovando l’impegno dei membri a continuare nell’ impegno che lo distingue sin dalla sua formazione come espressione di una lista civica che, nel rispetto delle opinioni politiche di ciascun membro, rimane apartitica, ed e’ al servizio di tutta la comunita italiana dell’area metropolitana di Washington che il Comites rappresenta. (Ufficio Stampa Comites Washington)

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(18)- IL PRESIDENTE DEL COMITES DI WASHINGTON INCONTRA IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DEGLI ESTERI MASSIMO D’ALEMA

Washington – (18 giugno 2006) Alla conclusione della visita negli Stati Uniti dove ha incontrato il Consigliere della Sicurezza Hudley ed il segretario di Stato Condoleeza Rice, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri,On Massimo D’Alema , ha incontrato nell’ Ambasciata d’Italia il Presidente del Comites di Washington e Presidente Coordinatore dei Comites degli Stati Uniti Carmelo Cicala che gli ha portato il saluto e l’augurio della nostra comunita.

Nel breve incontro di saluto, il primo con un rappresentante dei Comites, Cicala ha presentatto la bozza dell’agenda della prossima riunione dei presidenti dei Comites degli Stati Uniti, in programma il 30 giugno p.v. illustrando i punti principali dell’Agenda:-

1-La riapertura dei termini di riacquisto della cittadinanza chiedendone l’estenzione della data per quanti, per carenza di informazione,non hanno potuto avvalersi della legge ,

2-Il potenziamento delle funzioni dei Comites, organi eletti direttamente dai connazionali all’estero, per servire come raccordo con i loro rappresentanti al parlamento senza costosi superflui strati intermedi quali il CGIE che dovrebbe essere ristrutturato e diventare un Consiglio di rappresentanti eletti dei Comites. I Comites, con uffici adeguati , potrebbero cosi assistere al meglio i connazionali in tutti i loro bisogni sociali culturali e di informazione, alleviando il lavoro dei consolati ed aiutando i patronati.

3-L’agenda riprende anche la richiesta, precedentemente approvata all’unanimita e rimasta senza risposta , di consultazione con i rappresentanti dei Comites nella preparazione dei palinsesti di RAI Intenational, che e’ organo di informazione ma anche edi immagine dell’Italia nel mondo.

Congedandosi il Presidente Cicala ha fatto omaggio al Ministro D’Alema del libro “Washington” del fotogiornalista SantiVisalli cui egli stesso ha collaborato.(p.c.)

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(2) MESSAGGIO DI S.E. L’AMBASCIATORE GIOVANNI CASTELLANETA IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA (2 GIUGNO 2006)

WASHINGTON (2 giugno 2006) - Sono particolarmente contento di poter celebrare con Voi, italiani ed americani di origine italiana qui residenti, il sessantesimo anniversario della nostra Repubblica. E sono particolarmente orgoglioso di farlo come Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, un grande Paese democratico che ci ha accolti e resi partecipi del suo patrimonio di valori civili e sociali, alla cui affermazione i nostri connazionali hanno grandemente contribuito. Ho iniziato il mio incarico di Ambasciatore da pochi mesi ma gia’ ho potuto incontrare molti di Voi, molti altri spero di conoscerli presto; tutti suscitate in me sentimenti di ammirazione e rispetto per quello che avete fatto e continuate a fare negli Stati Uniti, esempi concreti di quanto due popoli possano amalgamarsi e completarsi a vicenda.

Sessant’anni fa in Italia nasceva la Repubblica, “fondata sul lavoro”, come recita la Costituzione e senza dubbio di lavoro e di strada i nostri italiani all’estero ne hanno fatta molta. Dai primi emigrati sbarcati all’inizio del secolo in America, molto e’ cambiato nella fisionomia delle nostre colletivita’ qui residenti; l’integrazione ha raggiunto livelli che consentono di partecipare appieno alla vita politica, sociale ed economica di questo Paese, non perdendo mai di vista le proprie origini. Anzi, si assiste ad un continuo processo di osmosi in virtu’ del quale tutto il bello dell’Italia viene recepito nel piu’ vasto contesto sociale americano. Questo anniversario e’ anche importante perche’ cade nell’anno in cui, per la prima volta nella nostra storia repubblicana, tutti gli italiani residenti all’estero hanno potuto esprimere il fondamentale diritto a votare per eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. I sei senatori e dodici deputati eletti nella circoscrizione estero hanno ben presente il mandato ricevuto dai loro elettori: rappresentare al piu’ alto livello istituzionale le esigenze e le aspettative di quella larga parte di italiani che vivono fuori d’Italia. A tutti loro, e in particolare agli eletti per il Nord America, va il mio augurio di un buon lavoro a favore degli italiani all’estero.

La celebrazione della Festa della Repubblica e’ anche un’occasione per tracciare un sintetico bilancio dei miei primi mesi di lavoro qui a Washington.

Sono stati mesi scanditi da importanti visite di Stato qui a Washington che hanno riaffermato l’eccellente stato dei rapporti bilaterali. Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha pronunciato un discorso di fronte al Congresso riunito in seduta congiunta che ha ricevuto unanime apprezzamento e plauso da entrambi gli schieramenti politici. Il cambio di Governo in Italia trova un rapporto con l’Amministrazione americana definito “solido come una roccia” dai nostri interlocutori qui a Washington. Abbiamo subito avviato contatti al piu’ alto livello per predisporre una visita del nostro Ministro degfli Affari Esteri che avra’ luogo nei prossimi giorni; una conferma della continuita’ del legame di amicizia e collaborazione e della condivisione di vedute sui grandi temi di politica internazionale. In una parola: il rapporto transatlantico continua ad essere una nostra fondamentale priorita’ politica. Cosi’ come non cambia sostanzialmente la nostra collocazione tra i pricipali partners economico-commerciali degli Stati Uniti. Accanto ai tradizionali prodotti del “made in Italy, e’ il “know how” tecnologico italiano che attira sempre piu’ l’interesse pubblico e privato americano. In una competizione globale sempre alla ricerca dell’innovazione, l’Italia ha saputo sviluppare produzioni di avanguardia in settori quali le nano e bio tecnologie e l’aerospaziale. Se il nostro Paese sapra’ ritagliarsi spazi sempre piu’ ampi in questo mercato in continua e rapida evoluzione, allora avremo vinto la sfida posta al nostro sistema produttivo dalle nuove economie emergenti. Anche sul piano della cultura le nostre “esportazioni’, per rimanere in gergo economico, non potrebbero andare meglio. Ricordo i numerosissimi eventi culturali realizzati, ospitati, sponsorizzati dall’Ambasciata, dagli Uffici consolari della nostra rete americana e dall’infaticabile opera dei nostri Istituti italiani di Cultura. La partecipazione americana e’ stata sempre piena, calorosa e ammirata. Posso senz’altro affermare che la cultura italiana e’ saldamente al primo posto nell’indice di gradimento del pubblico americano. Fra pochi giorni, solo per citare l’ultimo esempio in ordine cronologico, ci sara’ l’inaugurazione alla National Gallery of Art di Washington della favolosa mostra dedicata al Rinascimento con i capolavori di Tiziano, del Giorgione e di Raffaello esposti al grande pubblico americano. Se la cultura italiana e’ importante per far conoscere il nostro Paese all’estero, la lingua italiana ne e’ un fondamentale strumento di lettura ed apprendimento. Conoscere l’italiano significa possedere la chiave per aprire la porta del nostro patrimonio culturale e sociale e viverne appieno l’inebriante esperienza. Anche in questo ambito, cresce la domanda di apprendimento della lingua italiana ad ogni livello scolastico ma anche tra il pubblico adulto che intende avvicinarsi con maggiore cognizione di causa al nostro Paese. Il 2005 e’ stato proclamato dal Presidente Bush l’anno delle lingue straniere negli Stati Uniti e un posto di rilievo e’ stato riservato all’italiano. Al convegno nazionale dell’ACTFL, l’associazione che riunisce tutti gli insegnanti di lingue straniere negli Stati Uniti, svoltosi lo scorso novembre a Baltimora, il nostro Paese ha avuto il posto d’onore e sono stato invitato a parlare dell’insegnamento dell’italiano di fronte ad una platea di migliaia di delegati provenienti da tutti gli Stati dell’Unione. Un’importanza crescente riconfermata dall’inserimento dell’italiano fra le materie dell’Advanced Placement Program, i cui primi esami si sono svolti proprio in questi ultimi giorni di maggio con una partecipazione di studenti oltre le piu’ ottimistiche previsioni. A tutti coloro che, nell’ambito delle nostre collettivita’, ai nostri Uffici scolastici ed ai nostri Lettori che si prodigano per raggiungere riusltati cosi’ lusinghieri va il mio sentito ringraziamento e l’incitamento a continuare cosi’.

Il 2 giugno e’ la Festa di tutti gli italiani e di tutti coloro che amano il nostro Paese. Negli Stati Uniti, per fortuna, il loro numero e’ elevato e cio’ ci esorta a continuare ad essere tutti rappresentanti “sul campo” di quell’insieme di valori e di sentimenti che sessant’anni fa determinarono la nascita di una Grande Repubblica. E’ con questi sentimenti che in occasione di questo importante anniversario rivolgo a tutti Voi ed alle Vostre famiglie i piu’ fervidi auguri di prosperità, salute ed ogni soddisfazione.

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(1) - ONORIFICENZE A UN GRUPPO DI CONCITTADINI Conferite dall’Ambasciatore d’Italia Giovanni Castellaneta nell’anniversario della Fondazione della Repubblica


Le persone nella fotografia da sinistra a destra sono: Cavaliere William Mc Ilheny, Commendatore Carmelo Cicala, Cavaliere Gemma Puglisi, Grande Ufficiale Margaret Melady, Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Cavaliere Serena Cantoni, Cavaliere Cesarina Chiarappa Horing, Cavaliere Paola Corneo, Cavaliere Marco Troiano. Assente il Commendatore Maddalena Funicello Ferretti.

WASHINGTON (1 giugno 2006) – La celebrazione del 60mo anniversario della Repubblica ha avuto inizio nell’Auditorium dell’ Ambasciata d’Italia con la cerimonia di consegna delle decorazioni a un gruppo di concittadini distintisi per meriti speciali.

Hanno ricevuto decorazioni , per i rispettivi titoli, i seguenti concittadini cui vanno le nostre piu sincere congratulazioni:

Il Console William W. McILHENNY (Gia’ Console Generale degli Stati Uniti a Firenze), Member of the Secretary’s Policy Planning Staff- U.S. Department of State, nominato Ufficiale O.M.R.I (Ordine al merito della Repubblica Italiana).

Hanno ricenvuto decorazioni nell’ Ordine della Stella della Solidarieta' Italiana (O.S.S.I) la Prof.ssa Margaret B. MELADY Professore Associato alla George Washington University – Institute of World Politics nominata Grande Ufficiale.

L’Onorificenza di Commendatore e’ stata conferita alla Prof.ssa Maddalena FUNICIELLO FERRETTI, Direttrice del Programma d’Italiano della George Washington University, membro del COMITES, ed al Sig. Carmelo CICALA Libero professionista, Presidente del COMITES Washington e Presidente Coordinatore dei Comites USA.

Sono stati nominati Cavaliere la Dott.ssa Serena CANTONI, Director, Educational Programs - National Italian American Foundation, La Signora Cesarina CHIARAPPA HORING, Coordinatrice del Programma d’Italiano dell’ Italian Cultural Society, La Dott.ssa Paola CORNEO, Vice Presidente del COMITES, Fondatrice dell’Associazione D.I.V.E., Insegnante d’Italiano presso il Liceo Francese, La Prof.ssa Gemma PUGLISI, Membro Cooptato del COMITES (Assistant Professor all’American University), ed il Sig. Marco TROIANO Membro del COMITES - Proprietario del Ristorante Pines of Rome.

Le celebrazioni dell’anniversario della fondazione della Repubblica sono continuate il 2 giugno con il tradizionale ricevimento in Ambasciata e domenica 4 giugno con l’annuale Messa di ringraziamento nella Parrocchia Italiana di Washington seguita dall’ incontro con la comunita' nel salone delle feste di Casa Italiana. (Pino Cicala)

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(1) – Il SENATORE FRANCO DANIELI, VICE MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO

(GRTV) (1 giugno 2006) - Com'era previsto, e' andata a Franco Danieli la delega per i rapporti con gli italiani nel mondo. Il senatore della Margherita, 50 anni da poco compiuti, eredita i compiti di Mirko Tremaglia, cui si deve la legge che ha dato agli emigrati il diritto di continuare a partecipare alla vita politica del paese attraverso il voto, ma a differenza del suo predecessore non ha avuto un ministero. Dispiaciuto? "Proprio no, assolutamente", ha assicurato il viceministro all'Agi. "E' l'unico caso in cui gli eletti all'estero e il coordinamento dell'Unione hanno detto: 'Grazie, non vogliamo ministri'. Non accade tutti i giorni", ha detto Danieli. "Il tema di fondo era avere strumenti che possano consentirci di fornire risposte". Dunque, meglio "un viceministro degli Esteri con deleghe pesanti, che puo' fornire risposte, che possa avere strumentazioni di lavoro che un ministero senza portafoglio, con scarsa operativita'". Quanto al piano di lavoro, il senatore della Margherita ha una lista di priorita' per iniziare subito "a lavorare in maniera concreta su tutta una serie di questioni che sono all'ordine del giorno". In particolare, Danieli ha ricordato "gli assegni di solidarieta', la riorganizzazione e l'ampliamento della rete consolare, il recupero delle risorse che sono state tagliate in questi anni ai capitoli assistenza e istituzioni scolastiche". Il viceministro e' atteso nell'immediato da una nuova scadenza elettorale, il referendum sulla devolution. "L'8 giugno e' il termine ultimo per l'invio di plichi elettorali agli elettori", ha ricordato, compito che spetta ai consolati. Da responsabile per la Margherita degli italiani nel mondo, Danieli aveva sottolineato alcune inefficienze nella macchina organizzativa delle politiche nelle circoscrizioni estero. Da viceministro dovra' porvi rimedio. "C'e' bisogno di rivedere qualche meccanismo e probabilmente ci sara' bisogno anche di qualche intervento di natura legislativa per correggerlo", ha spiegato. Danieli, 50 anni appena compiuti, sposato, e' originario di Galatone, in provincia di Lecce, ma ora risiede a Bologna. Avvocato, esperto di diritto del lavoro e internazionale, il senatore della Margherita ha iniziato la sua attivita' politica nella sinistra studentesca, poi ha aderito alla 'Rete' di cui nel 1995 e' diventato portavoce nazionale. Dopo due legislature alla Camera, e' alla sua terza esperienza tra i banchi del Senato. L'attuale viceministro e' stato sottosegretario agli Esteri nei governi D'Alema e Amato, con delega ai rapporti con i paesi americani e per gli italiani all'estero. E' stato presidente del Consiglio generale degli italiani all'estero e ha organizzato la prima conferenza degli italiani nel mondo. Il senatore parla tre lingue straniere: inglese, francese e spagnolo.

(GRTV) - (18 maggio 2006) - Franco Danieli è nato a Galatone (Le) il 20 aprile 1956. Coniugato,due figli. Laureato in Giurisprudenza. Avvocato. Specializzato in diritto del lavoro e internazionale. Insignito dal Presidente del Cile, Ricardo Lagos, della "Gran Croce dell'Ordine al Merito". Ha compiuto numerose missioni umanitarie all'estero in difesa dei diritti umani e contro la pena di morte. Danieli ha avuto modo di conoscere in maniera diretta il mondo dell'emigrazione. I suoi genitori, infatti, hanno lavorato per oltre trent'anni in Svizzera, e lui stesso ha vissuto l'esperienza di emigrato stagionale, lavorando in fabbriche elvetiche durante le ferie estive per integrare le entrate familiari. Attivo nell'associazionismo sociale, è stato tra i fondatori del settimanale "Avvenimenti" e dell'Associazione Italiana Giuristi Democratici. Eletto nella XII legislatura, alla Camera, ha fatto parte della Commissione lavoro pubblico e privato e del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione degli accordi di Schengen ed è stato componente del Direttivo del Gruppo Progressisti - Federativo. Nella XIII legislatura, sempre alla Camera, è stato iscritto al Gruppo I Democratici - L'Ulivo. Ha fatto parte della Giunta delle elezioni e della Commissione Affari esteri e comunitari come capogruppo dei Democratici. E' stato nominato sottosegretario agli Affari esteri nel II Governo D'Alema e nel II Governo Amato, con delega ai rapporti con i Paesi del continente americano, nonché per gli italiani all'estero e per la promozione della cultura italiana all'estero. E' stato Presidente del Consiglio generale degli italiani all'estero ed ha organizzato il primo incontro dei Parlamentari di origine italiana e la prima conferenza degli italiani nel mondo. Si è occupato, tra l'altro, del problema della sottrazione internazionale di minori italiani, figli di coppie di nazionalità mista, definendo nuove strategie di intervento e di prevenzione. Nella XIV legislatura, al Senato, è stato Vice presidente della Commissione affari esteri, emigrazione, componente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Delegazione italiana presso l'assemblea del Consiglio d'Europa e del Comitato per le questioni degli italiani all'estero. Vice presidente del Gruppo italiano della Unione Interparlamentare.



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D’ALEMA A WASHINGTON IL 12 GIUGNO

(27 maggio 2006) - Il Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, sara’ a Washington il 12 giugno su invito del Segretario di Stato Americano Condoleeza Rice.

L’annunzio e’ stato fatto durante una conferenza stampa in occasione del Consiglio Staordinario dei 25 ministri degli Esteri in Austria. Si parlera’ del prossimo ritiro delle truppe Italiane dal’Iraq che avverra’, ha confermato D’Alema, “secondo l ’impegno assunto in campagna elettorale” e le cui modalita “dipendono innanzitutto dalle Forze Armate che devono valutare le condizioni di sicurezza”.

D’Alema ha anche affermato che non si tratta di disimpegno perche’ “l‘Italia intende rafforzare l’impegno di cooperazione politica, civile ed umanitaria col governo di Bagdad che e gia in corso”. Il Ministro ha detto anche che l’Italia intende “ offrire un pacchetto di sviluppo di queste forme di cooperazione”, da discutere col governo iracheno.

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Memorandum of Understanding fra RAI e Universita' Americane per l’uso di materiale audiovisivo per l’insegnamento dell’Italiano

Washington - (18 maggio 2006) - Il 17 Maggio, l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giovanni Castellaneta, procederà alla firma di una Lettera d’Intenti sull’utilizzo di materiali audiovisivi per l’insegnamento dell’italiano con la RAI e sei Università americane (Harvard, Georgetown, Rutgers, New York U., Boston College e University of Maryland).

Con quest’Accordo, l’Ambasciata, la RAI e le sei prestigiose Università americane, avvieranno la sperimentazione congiunta, a partire dall’anno Accademico 2006-2007, dell’utilizzazione di materiali radiofonici e televisivi per l’apprendimento dell’italiano; le Università li integreranno nei loro corsi di lingua e cultura italiana.

L’Accordo, proposto e negoziato dall’Ambasciata, è volto soprattutto ad arricchire la diffusione della lingua italiana facendo leva sulle enormi potenzialità dei materiali radiofonici e televisivi quali strumenti d’insegnamento negli Stati Uniti d’America.

Alla sua realizzazione hanno contribuito particolarmente il Ministro Alberto Galluccio,Il Consigliere Marco Mancini, Il Direttore dell’Ufficio Scuola Prof. Luigi de Santis e per la RAI la D.ssa Loglio di RAI Education e la Direttrice di RAI Marketing D.ssa Bergamini.

I vastissimi archivi audiovisivi della RAI, che documentano la vita italiana di ieri e di oggi, verranno infatti messi a disposizione degli studenti americani. La RAI ne ha curato la digitalizzazione e la parziale accessibilità su siti internet.

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On May 17, 2006, the Ambassador of Italy, Giovanni Castellaneta, signed an Agreement regarding the use of audiovisual materials in the teaching of Italian, with RAI Italian Television, the Embassy of Italy and six American Universities (Harvard, Georgetown, Rutgers, New York U., Boston College and University of Maryland).

With this Agreement, the Embassy, RAI and the six aforementioned outstanding American Universities, will launch a joint experiment, starting as of the 2006-2007 academic year , that will provide for the use of audio and video materials for the learning of Italian. The participating Universities will incorporate these resources in their Italian language and culture courses.

The Agreement, proposed and coordinated by the Embassy, is especially intended to further the dissemination of the Italian language while putting an emphasis on the great potential of audio and video materials as important teaching tools in the United States.

RAI’s vast audio and video library, documenting Italian life from the past and present, will in effect be made available to American students. RAI has provided for its digitalization and partial access online.

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INFORM - N. 259 - 22 dicembre 2005


ITALIANI ALL’ESTERO

Da Carmelo Cicala (coordinatore Comites Usa), auguri e problematiche sul tappeto per i colleghi

“Dobbiamo far sentire la nostra voce”

CGIE: ci sono consiglieri “inseriti per nomine indiscriminate o comunque anomale alla costituzione di un gruppo democraticamente eletto”. Informazione: “I nostri appelli a Rai International lasciano il tempo che trovano”

 

WASHINGTON –  “Il 2006 dovrà passare alla storia come l’anno che ha prodotto dagli undici Comites delle altrettanti giurisdizioni consolari un unico, solido Comites democraticamente eletto a rappresentare tutti i connazionali residenti negli Usa”. Così Carmelo Cicala, presidente del Comites di Washington D.C. e coordinatore dei Comites negli Stati Uniti nel porgere gli auguri per le prossime festività ai colleghi. Con i quali si congratula “per tutto ciò che avete realizzato nelle vostre rispettive giurisdizioni” e che ringrazia per la fiducia accordatagli con l’incarico.

Cicala nel suo messaggio sottopone all’attenzione dei Comites una serie di problematiche chiedendo la loro adesione. Un messaggio che vuole essere di sprone.  

Innanzi tutto ricorda il “recente malaugurato evento di Casa Sicilia a New York”, riferendosi con ciò alla esclusione dei Comites, fra i quali vi sono molti siciliani, dall’evento di inaugurazione della nuova sede nella Grande Mela (v. Inform n. 253 del 14 dicembre). Un fatto che, scrive Cicala, “mi costringe a denunciare questo modus operandi che permette queste continue ricorrenze da parti di Enti e Istituzioni, dalle Alpi alle Isole, le Regioni, le Province, i Comuni, rappresentanze statali o parastatali, insomma un po’ tutti, che continuano ad ignorare l’esistenza di una legge della Repubblica (la n. 286 del 23 ottobre 2003), che, all’interno del Ministero per gli Italiani nel Mondo, istituisce il Comites (che a sua volte elegge i loro rappresentanti in seno al CGIE), come l’organo di rappresentanza fra comunità e Patria”. “Tengo a precisare – prosegue Cicala - che i componenti di detti Comites sono stati democraticamente eletti dagli elettori di cui facciamo parte e che, come tali, conosciamo a fondo le necessità, le problematiche, i desideri delle comunità, che provengono da tutti gli strati della società: dai professionisti all’imprenditoria, dalla cultura alla politica, dal proletariato al manageriale; e che nessuno, meglio di questo gruppo di espatriati può meglio aiutare l’espansione dell’italianità all’estero, e siamo gli stessi che voteremo alle prossime elezioni politiche”.

Il coordinatore dei Comites degli Usa sollecita pertanto a “far sentire all’unisono la nostra voce affinché i Comites siano una fonte d’informazione, di consulenza, di aiuto alle iniziative delle Regioni, Province, Comuni, Enti statali o parastatali” poiché “il comune denominatore di tutti noi che ci siamo sottoposti al setaccio della selezione elettiva delle nostre comunità è uno solo: glorificare la Patria che ci ha dato i natali, diffondendo la nostra cultura, la nostra lingua, il nostro design,il nostro prodotto, la nostra enogastronomia, il nostro paesaggio; in breve tutto quello che il mondo ci invidia: the Italian style of life”.

Altra problematica: “le modalità con le quali si eleggono chi ci rappresenta all’interno del CGIE”. “Si dice che consiglieri dovrebbero essere gli eletti dagli eletti, quando in effetti – accusa Cicala - queste elezioni sono contaminate dalla presenza di elettori che a loro volta non si sono mai confrontati con l’elettorato, o magari addirittura rigettati dall’elettorato, ma inseriti per nomine indiscriminate o comunque anomale alla costituzione di un gruppo altrimenti democraticamente eletto”. Per Cicala è “falsità”, cercare “di giustificare questa pratica in difesa dell’associazionismo”. Infatti, “noi tutti eletti al Comites facciamo parte di questa o quell’associazione, che come per tutte le associazioni sono state il nostro solo modo di colloquiare con le istituzioni, ma come appartenenti a questa o quella associazione ci siamo presentati alle elezioni e siamo stati eletti a rappresentare tutto l’elettorato, facente o non facente parte a questa o quella associazione, e siamo l’organismo di rappresentanza. Ed è ora che i componenti del CGIE siano eletti dagli eletti dal Comites, e questo vale anche per i membri nominati al CGIE da enti in Italia”.

Cicala si sofferma poi sul “non meno importante problema della informazione di ritorno e della  comunicazione Intercomites”.

“I nostri  appelli a Rai International lasciano il tempo che trovano” commenta con rammarico Cicala . Ricordando che nel “nostro appello, firmato da tutti i presidenti dei Comites, e testimoniato dal consigliere CGIE Silvana Mangione in seno alla riunione plenaria di San Francisco del 10 aprile 2005 ( Commissione continentale CGIE per l’area anglofona, ndr) venne auspicato che “nel pieno rispetto della pluralità dell’informazione”, venisse “adottata la rotazione dei telegiornali nella programmazione  dei palinsesti di Rai International per la fascia oraria di maggiore  ascolto e nelle trasmissioni di Rai Italia in Usa”. Cicala ricorda che nell’appello il comitato dei presidenti chiedeva anche che fosse “immediatamente costituito un Comitato di consultazione permanente della Direzione di Rai International sui programmi per gli Usa, formato da componenti delle  rappresentanze democratiche degli italiani in Usa” che si sarebbe dovuto incontrare “periodicamente con i massimi dirigenti di Rai International”. Documento-appello al quale “Rai International non ha nemmeno concesso la cortesia di un riscontro”, sottolinea Cicala. Aggiungendo polemicamente: “dovremo riprendere la mozione, e inoltrarla per raccomandata con ricevuta di ritorno, così almeno non potranno dire di non averla ricevuta”

Cicala esprime poi l’auspicio che “nel 2006  avremo un sito a carattere nazionale che si occupi di problematiche di  carattere generale e che dal quel sito possiamo collegarci ai siti locali dei vari Comites che ciascun presidente provvederà a fare aggiornare almeno mensilmente”. Tutto questo, conclude Cicala, “senza tralasciare la spinta all’insegnamento della nostra lingua nelle scuole K-16, cosi che l’italiano rimanga un idioma vibrante, la nostra lingua, quella dei nostri figli, e di tutti coloro che amano la nostra cultura, le nostre tradizioni”. C’è “tanto da fare... ma insieme otterremo i dovuti risultati”. (Inform)

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Messaggio del Presidente sulle funzioni del Comites

Il COMITES di Washington, D.C. e' un gruppo apartitico, democraticamente eletto con lo scopo di identificare e proteggere gli interessi e i bisogni dell'intera comunita' italiana della XI.ma circoscrizione consolare degli U.S.A., che include, oltre alla capitale, le contee Montgomery e Prince George's del Maryland ed Arlington e Fairfax della Virginia.

Il COMITES, Comitato per gli Italiani all'Estero, con il CGIE, Comitato Generale degli Italiani all'Estero, e' uno degli Organismi del Ministero per gli Italiani nel Mondo, istituito in base alla legge 23 ottobre, n. 286, ed e' organo di rappresentanza degli italiani all'estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari.

E' composto da 12 membri eletti dai cittadini italiani residenti nella circoscrizione con l'aggiunta di altri 4 cooptati fra i residenti non di cittadinanza italiana ma di discendenza italiana; in tal modo il COMITES e' impegnato a rappresentare l'intera collettivita' della circoscrizione, siano essi italiani di cittadinanza o discendenza.

Il programma del COMITES e' il "vostro programma", perche' il COMITES non e' ne' una associazione ne' un gruppo politico, e si propone di soddisfare le richieste di appoggio ai Vostri progetti, siano essi culturali, sociali, educativi o d'altro genere. Non esitate a comunicarci le vostre idee. Parlandone insieme possiamo anche rendere più chiara ed efficace la nostra funzione. Le nostre riunioni sono pubbliche e vi esortiamo fin d'ora a parteciparvi. Data, orario e luogo delle riunioni saranno resi noti con anticipo attraverso i media locali.

In collaborazione con le autorità consolari, il COMITES intende:

- Cooperare nella tutela dei cittadini italiani residenti in questa circoscrizione;
- Facilitare il rapporto tra la collettività italiana e le nostre rappresentanze consolari;
- Promuovere iniziative relative alla vita sociale, culturale e ricreativa della comunita', alla promozione dell'insegnamento della lingua italiana nelle scuole pubbliche ed alla diffusione del "made in Italy".
- Assumere funzioni consultive sulle richieste di contributi da parte di associazioni ed enti italiani operanti nella circoscrizione;
- Esprimere pareri, suggerimenti e proposte sulle iniziative che le autorità consolari intendono svolgere a favore della comunità;
- Segnalare alle autorità consolari eventuali casi in cui sia necessario il loro intervento a favore di uno o più membri della nostra collettività.

Carmelo Cicala

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