Cari Italiani e Italiane, cari Americani e Americane di origine italiana, cari
amici dell’Italia negli Stati Uniti d’America, nel rivolgervi un messaggio di
commiato al termine della mia missione a Washington, provo lo stesso sentimento
di fierezza ed orgoglio per il contributo da voi dato a questa societa’
nell’affermazione di valori di liberta’, di democrazia, di giustizia e dello
stato di diritto, di sicurezza e di progresso, valori condivisi dalla societa’
italiana ed europea.
Prosegue in Europa ed attraverso l’Atlantico l’azione per fronteggiare il
terrorismo internazionale ed estinguere alla radice il malessere economico e
l’ingiustizia sociale che spesso lo alimentano. Il nostro Paese resta saldamente
impegnato al fianco degli Stati Uniti, di cui l’Italia e’ un tradizionale e
leale alleato, per garantire la pace e la sicurezza in campo internazionale.
L’inizio della mia missione negli Stati Uniti e’ stato segnato dall’avvio, con
il voto all’estero, della prima, significativa apertura delle nostre istituzioni
alle comunita’ italiane qui residenti, con risultati soddisfacenti sotto il
profilo quantitativo e soprattutto crescenti nel tempo.
Le nuove modalita’ adotatte nel marzo 2004 per l’elezione dei Comitati degli
Italiani all’Estero (COMITES) – le stesse utilizzate in occasione delle
consultazioni referendarie tenute a livello nazionale del giugno 2003 e nel
giugno 2005 – hanno sicuramente consacrato il ruolo di rappresentanza delle
comunita’ italiane e di origine italiana all’estero, completata nel luglio 2005
dalla designazione dei rappresentanti degli Stati Uniti in seno al Consiglio
Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Auspico che questa responsabilita’ si
traduca in futuro nella funzionalita’ costruttiva di questi organismi.
Nelle visite da me compiute alla rete consolare italiana degli Stati Uniti, ho
potuto verificare che, attraverso l’interazione operativa con gli uffici
dell’Istituto del Commercio Estero, le Camere di Commercio, le Regioni, le
Provincie ed i Comuni italiani e’ stato possibile sostenere efficacemente
l’attivita’ promozionale nei mercati statunitensi dei prodotti italiani,
apprezzati per l’eccellenza di qualita’ e design, con l’allestimento di
esposizioni ed eventi di elevato profilo nei piu’ importanti centri urbani
americani. La cospicua presenza in questo Paese di operatori italiani nei
settori della scienza e della ricerca ha ulteriormente accresciuto le
possibilita’ di creare sinergie con il sistema Italia.
Di valore strategico, la promozione della lingua e cultura italiana nel sistema
educativo degli Stati Uniti ha registrato risultati di assoluto rilievo, grazie
all’azione coerente di tutti i protagonisti, pubblici e privati, Italiani ed
Americani. Il piu’ noto e’ l’avvio nel 2005 – proclamato Anno delle Lingue
Straniere dal Presidente Bush – dello Advanced Placement Program di lingua e
cultura italiana nelle scuole superiori americane. Questo risultato e’ stato
ottenuto grazie all’impegno congiunto del Governo italiano e delle comunita’
italiana e americana di origine italiana, quest’ultimo reso decisivo dal ruolo e
dall’impegno di Matilda Cuomo.
E’ una buona base su cui costruire per il futuro, sfruttando anche il
riconoscimento da parte statunitense del valore della conoscenza delle lingue
straniere, nel contesto della globalizzazione. L’obiettivo di conoscere almeno
una lingua straniera apre all’italiano, in un ambiente competitivo, opportunita’
da sfruttare, anche facendo leva sull’interesse per il suo apprendimento acceso
da operazioni culturali di altissimo livello promosse dalla rete
diplomatico-consolare e degli Istituti di Cultura.
Al consolidamento negli Stati Uniti di una immagine positiva e dinamica
dell’Italia continuano a dare un contributo significativo ed apprezzato le
comunita’ degli Italiani che risiedono in questo Paese e, tra loro, quella degli
Italiani e degli Americani di origine italiana di Washington e della sua area
metropolitana, con i quali ho avuto i contatti piu’ frequenti: la rappresentanza
ottenuta attraverso il COMITES qui eletto per la prima volta nel marzo 2004 e’
una concreta conquista di queste nostre comunita’, alle quali rinnovo il mio
messaggio di commiato, rivolgendo a tutti fervidi auguri di pace, di prosperita’
e di benessere.