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“5 minuti d’arte” a cura di Paolo Cozzani.

LA PIETA', 1497-1499, da un blocco di marmo di Carrara nasce l'opera giovanile di Michelangelo.

Meravigliosamente da un blocco di marmo Michelangelo scolpisce la Pietà poco più che vent'enne.

E' l'opera che porta Michelangelo, dopo il suo trasferimento a Roma, ad essere uno dei massimi interpreti del secondo Rinascimento e rivale di Bramante e Raffaello nella Roma rinascimentale delle grandi commissioni papali.

Michelangelo parte a cavallo da Roma e giunge a Carrara a scegliere personalmente il marmo che definisce "eccellente".

"La scultura si fa per levare, la pittura per porre", dice Michelangelo quando papa Giulio II gli commissiona la volta della Cappella Sistina, e ci fa capire come l'artista accettò con riserva, poi sciolta, l'incarico di pittore. Nasce scultore e scultore muore, lavorando sino

agli ultimi giorni all' "incompiuta", la Pietà Rondanini che fece per se stesso.

Si chiude il ciclo della sua vita con due opere della stessa iconografia cristiana, molto diverse e che simboleggiano inizio-fine dell'artista italiano più ammirato nel mondo.

E' l'unica opera che porta la firma, iscritta sulla fascia del manto della Vergine, "lo faceva il fiorentino Michelangelo Buonarroti".

La commissione nel contratto era così descritta : "Una Pietà di marmo, cioè una Vergine Maria vestita con un Cristo morto nudo in braccio".

Michelangelo realizza una delle opere più straordinarie della storia dell'Arte.

Nelle foto: La Pietà di San Pietro e la Pietà Rondanini al Castello Sforzesco di Milano.






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